Mauro Cinquetti

UniversitÓ degli studi di Parma

Dottore di ricerca in Filosofia e Antropologia presso l’Università degli studi di Parma.


Laureato in filosofia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia della teologia (relatore prof. Alberto Siclari) dal titolo Tempo ed eternità nel pensiero di Karl Barth. Con riferimento al Römerbrief del ’22 e al Kurze Erklärung. nella quale ha cercato di mettere in evidenza come il teologo svizzero non è solo il teolo del Dio "Totalmente Altro", ma fin dall'opera del '22 in Barth è presente una tensione dialettica continua tra “infinita differenza qualitativa”  e possibilità di una relazione tra Dio e uomo.  Tutta la filosofia della religione è chiamata a m,uoversi dentro questa difficile dialettca. Il contributo del pensiero barthiano a questa prospettiva filosofica è stato ripreso negli articoli Barth e la filosofia: una prospettiva ermeneutica? Per una lettura filosofica della teologia barthiana (apparso on-line in Reportata. Passato e presente della teologia) e Dio tra trascendenza e “kenosis”. Dialogo a distanza tra Karl Barth ed il “pensiero debole” (apparso nella rivista «Filosofia e Teologia» 17 (2003), n.2, pp.324-337).


Frequentando il biennio di specializzazione abilitante all’insegnamento (SSIS) per la cattedra di Filosofia e Storia nei licei, ha approfondito l’interesse per la filosofia del ‘900 cercandone alcune modalità di traduzione in ambito didattico nella scuola secondaria. Frutto delle ricerche è stata la relazione per il conseguimento dell’abilitazione «Proiezioni didattiche». Contemporaneità dei filosofi tra Kant e Nietzsche (2004). Alcuni moduli di didattica pubblicati nel sito SWIF nella sezione “Filosofia e Scuola”  ne presentano la esemplificazione pratica (L’Essere. Uno, molteplice o infinito? e Coscienza. Modelli di analisi della coscienza tra Ottocento e Novecento).


Nel dicembre 2004 ha vinto il concorso per il dottorato di ricerca in Filosofia e Antropologia presso il dipartimento di filosofia dell’Università di Parma. Nell’ambito del dottorato ha proseguito le ricerche ponendo ancora al centro della sua attenzione la filosofia del ‘900, con particolare attenzione al versante della ragione ermeneutica. Ha conseguito il dottorato nell’aprile 2008 (XX ciclo) discutendo una tesi dal titolo Pensare di più, pensare altrimenti. Paul Ricoeur e la sfida del male (tutor prof.ssa Chiara Cotifava, cotutela del prof. Domenico Jervolino). Alla luce di Ricoeur e delle sue risposte a partire dalla sfida del male la ragione ermeneutica appare aperta e più ampia rispetto alla rigidità e all’aridità di una razionalità puramente empirica e/o logica. Essa comporta il decentramento del Cogito per lasciare spazio alla dimensione della passività e del sentire, per allargarsi al campo dell’immaginazione e dell’azione e pervenire dunque a una concezione più ampia e “integrale” della razionalità rispettosa dell’essere umano nella sua globalità. Un breve volume dal titolo Ricoeur e il male. Una «sfida» per «pensare altrimenti» (Seneca Edizioni, Torino 2005) e alcuni articoli riprendono nodi problematici essenziali emersi a partire dalle ricerche ricoeuriane: Paul Ricoeur e il decentramento del Cogito. La «questione del soggetto» in Le conflit des interprétations, contenuto nel volume M.Meletti Bertolini (ed.), Percorsi etici. Studi in memoria di Antonio Lambertino, FrancoAngeli, Milano 2007, pp.343-364; «La libertà va liberata». In cammino con Ricoeur dall’homme coupable all’homme capable, in  S.Sorrentino (ed.), La libertà in discussione, Aracne, Roma 2007, pp.151-169 (Quaestiones Disputatae 2/2006); Costruire i valori”. Sulle tracce dell’assiologia di Paul Ricoeur, in  M.Piras (ed.) Saggezza e riconoscimento. Il pensiero etico-politico dell’ultimo Ricoeur, Meltemi, Roma 2007, pp.85-103.


Ha partecipato al convegno nazionale di teologia Elaborare l'esperienza di Dio (Parma, 20-21 marzo 2009) con una relazione dal titolo: "Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono" (Gb 42,5). Dio e il male: con (e oltre) Ricoeur dalla teodicea alla "ragione integrale".


Socio ordinario all’AIFR (Associazione Italiana di Filosofia della Religione), sul “Giornale di Filosofia della Religione” (on-line) ha pubblicato le seguenti letture/articoli: Ricordando Paul Ricoeur. L'eredità di un impegno tra etica, giustizia e convinzione ; Alberto Siclari, L'itinerario di un cristiano nella cristianità. La testimonianza di Kierkegaard ; G. Piazza, Sofferenza e senso. L’ermeneutica del male e del dolore in Ricoeur e Pareyson ; Ragione della speranza e speranza della ragione. Note all'Enciclica Spe Salvi ; Paul Ricoeur, Vivant jusqu’à la mort (Suivi de Fragments) ; R. De Monticelli, Sullo spirito e l'ideologia. Lettera ai cristiani.

Cfr. elenco delle pubblicazioni cartacee nella pagina "contributi".