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Paolo Bettineschi

Ca' Foscari - Venezia

Nato a Milano il 23 agosto 1980


Titoli di studio e formazione

- 2010: Iscrizione al terzo anno di Dottorato di ricerca in Filosofia – con borsa – presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

- 2005: Laurea quadriennale in Filosofia teoretica – Università Cattolica di Milano; votazione: 110 e lode con menzione di pubblicazione per l’elaborato di tesi. Questo lavoro, condotto sulla logica hegeliana e, in specifico, sui concetti di contraddizione e verità in essa operanti, si è svolto sotto la guida del prof. Carmelo Vigna, e ha poi ottenuto una ‘menzione speciale’ nell’ambito del Premio di Filosofia - Viaggio a Siracusa, VII edizione.

- 1999: Diploma di maturità scientifica – Liceo scientifico Vittorio Veneto, Milano; Votazione: 98/100.

- Conoscenza delle lingue straniere: Inglese - Tedesco - Portoghese.

 

Attività di studio e ricerca

L’attività di dottorato, finora, ha inteso riprendere, per proseguire, i risultati raggiunti con la tesi di laurea. Per questo motivo tanta parte del lavoro dottorale si è concentrata ancora attorno alla logica di Hegel, a quella di Giovanni Gentile e dell’attualismo italiano, alla metafisica neoclassica di Gustavo Bontadini, e all’ontologia neoparmenidea di Emanuele Severino. All’interno delle problematiche sollevate dallo studio di questi pensatori, concetti come quello di ‘verità’, di ‘contraddizione’, di ‘evidenza’, di ‘sapere’, di ‘fede’, sono stati costantemente analizzati e tenuti al centro della riflessione, tanto storica, quanto teorica. Il tentativo, anzi, ora vorrebbe consistere esattamente nell’individuazione del senso apodittico di una ‘logica della presenza’ che si sviluppi a partire da uno studio profondo degli autori sopra ricordati, e che sappia proseguirne i motivi teoretici più fecondi, operando, invece, una critica ponderata ed efficace delle proposte rinvenute, all’opposto, contraddittorie e fallimentari.

Lo studio dell’ontologia classica (di Parmenide, Platone, e Aristotele) e di quella medioevale (di Agostino e Tommaso) ha costituito il terreno preparatorio sopra cui far crescere l’approfondimento, cui si è accennato, condotto in ambito moderno e contemporaneo, e in seno al quale un ruolo importante ha avuto anche l’attenzione prestata alla fenomenologia di Husserl e all’ontologia-ermeneutica di Heidegger. La frequentazione della ‘logica formale’, poi, ha cercato di porsi funzionalmente all’ispezione di un campo altamente valutato entro il panorama filosofico attuale, da eseguirsi tuttavia sempre attraverso il controllo e la supervisione della ‘logica trascendentale’ appresa, ancora, dai classici e dalle principali correnti del razionalismo otto-novecentesco. Questo quanto ad un primo filone di studi di ordine logico, ontologico e metafisico.

Quanto concerne invece l’ambito della filosofia morale e dell’antropologia filosofica ha preso le mosse dall’analisi dei concetti di ‘desiderio’ e ‘trascendentale’, di ‘riconoscimento’ e ‘persona’, di ‘soggettività’ e ‘intersoggettività’, di ‘instabilità’ e ‘angoscia’, di ‘sadismo’ ed ‘erotismo’, di ‘tecnica’ e ‘postmodernità’, di ‘libertà’ e ‘necessità’. I riferimenti teorici, qui, si pongono anzitutto al discorso sviluppato da Carmelo Vigna, e – in conseguenza di questo primo fondamentale riferimento, e rievocando, come pure è inevitabile, la sequenza di nomi posta a capo degli studi di ontologia – all’antropologia trascendentale della maggiore classicità (ancora Parmenide, Platone, Aristotele), a quella della patristica e della scolastica (ancora Agostino e Tommaso), a quella dell’idealismo tedesco (soprattutto hegeliano) e del neoidealismo italiano (soprattutto gentiliano), al discorso sull’intersoggettività proprio della fenomenologia tedesca (Husserl e Scheler) e di quella francese (Merleau-Ponty e Sartre), alle analisi profonde dell’esistenzialismo heideggeriano, e pure alle critiche ‘genetiche’ condotte alla morale da parte nietzschiana. La sequenza si compone, e in maniera non secondaria, con lo studio insistito dei fondamentali guadagni psicoanalitici di matrice specialmente freudiana e kleiniana. Va precisato che il parallelismo fra i riferimenti di ontologia ed etica si pone non casualmente, nella convinzione che l’agire dell’uomo si determini sempre all’interno del modo secondo cui vien pensata l’essenza degli enti e l’essenza della verità – ovverosia le coordinate fondamentali del discorso ontologico. In questo senso, il riferimento a correnti di pensiero anche profondamente opposte fra loro trova ragione in base alla necessità di valutare ed esplorare precisamente come la teoria etica sia stata percorsa e si trovi percorsa da motivi, ora corretti e virtuosi, ora contraddittori e patologici, a seconda dell’essenza della teoria ontologica ad essa sottostante. Il giudizio di valore che l’etica in generale è chiamata a dare circa l’agire dell’uomo si determina in relazione all’antropologia trascendentale che ne sta alla base. E questa a sua volta prende la forma che ha sul fondamento dell’ontologia che la sostiene. Ed è perché il fondamento ontologico non può esser scelto a piacimento – ma deve anzi saper rispondere circa la propria incontrovertibilità – che anche il giudizio espresso in sede etica (di correttezza o contraddittorietà, di virtuosità o viziosità, di sanità o malattia) può vantare una pretesa filosofica e non semplicemente opzionale. Questo – si ritiene – è ciò che fa il nucleo epistemico di una teoria che si pone come teoria onto-etica.

 

Attività di insegnamento

L’attività di insegnamento universitario, ad oggi, è consistita sostanzialmente nella collaborazione operata con la cattedra di Filosofia morale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia tenuta dal prof. Carmelo Vigna. In questo ambito si segnala la partecipazione a diverse sessioni d’esame e lo svolgimento di parte del corso di lezioni per studenti-lavoratori lungo il II semestre dell’A.A. 2007-2008. Altre lezioni si sono tenute lungo l’A.A. 2008-2009 presso l’Almo Collegio Borromeo di Pavia, all’interno del corso interfacoltà di Etica fondamentale istituito dal Centro di Etica Generale e Applicata (CEGA) della stessa città.

 

Partecipazioni a gruppi di ricerca

La collaborazione a gruppi di ricerca viene svolta principalmente in qualità di membro-ricercatore del Centro Interuniversitario di Studi sull’Etica (CISE) e, da diversi anni, in qualità di membro-partecipante al Seminario di Filosofia della Pratica (FILPRA), entrambi istituiti presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. All’interno delle attività annualmente previste dalla Scuola di Dottorato e dal Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze della medesima Università, negli ultimi anni va ricordata la partecipazione continuata ad altri Seminari, alle Giornate di studio e ai Convegni lì organizzati. Nel corso del 2008 e del 2009, poi, si segnala la partecipazione a diversi Convegni filosofici tenutisi a Pavia presso l’Almo Collegio Borromeo e promossi dal Centro di Etica Generale e Applicata (CEGA). Infine, si ricorda la partecipazione al VI Ciclo seminariale dell’Alta Scuola di Formazione Filosofica di Torino che, nei gironi 1-5 marzo 2010, ha visto ospite il prof. Emanuele Severino.

 

Pubblicazioni

2010:

- P. Bettineschi, Contraddizione e verità nella logica di Hegel, Vita e Pensiero, Milano 2010 - si tratta di un volume di XI + 270 pagine finito di stampare nel giugno 2010.




2008:

- P. Bettineschi, Tecnica, instabilità, angoscia. Interpretazione del tempo presente all’interno del volume C. Vigna - S. Zanardo (a cura di), Etica di frontiera. Nuove forme del bene e del male, Vita e Pensiero, Milano 2008, pp. 1-58. Alla pubblicazione di questo saggio, si è affiancato anche il lavoro di revisione editoriale del libro che lo comprende, condotto assieme ai curatori. Si tratta, in questo caso, di un volume di XXX + 472 pagine, finito di stampare nel maggio 2008.

- C. Vigna - P. Bettineschi (a cura di), Metafisica e violenza, Vita e Pensiero, Milano 2008 – si tratta di un libro di XIV + 273 pagine finito di stampare nel gennaio 2008.

- C. Vigna - P. Bettineschi, Introduzione a Metafisica e violenza, cit., pp. VII-XIV.

- Coordinamento dell’attività di revisione editoriale e ‘scientifica’ per il volume C. Vigna (a cura di), Bontadini e la metafisica, Vita e Pensiero, Milano 2008 – si tratta di un libro di X + 584 pagine, finito di stampare nel gennaio 2008.

- Sistemazione e revisione del testo dell’Intervista a Gustavo Bontadini che compare alle pp. 315-343 del suddetto volume Bontadini e la metafisica.

2007:

- P. Bettineschi, Su lógos, éthos e libertà (a partire da recenti studi su Blondel), «Rivista di filosofia neo-scolastica», XCIX (2007), n. 1, pp. 137-146.

2006:

- C. Vigna - P. Bettineschi, Desiderio, in Enciclopedia filosofica, a cura della Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate, 12 voll., Bompiani, Milano 2006, pp. 2730-2736 (voce rivista nel complesso, scritta ex novo per la parte I ‘Analisi antropologico-trascendentale del desiderio’, e implementata per la parte III ‘Cenni storici’).

- C. Vigna - P. Bettineschi, Divenire, in Enciclopedia filosofica, cit., pp. 3018-3027 (voce rivista nel complesso e scritta ex novo per la parte VII ‘Il divenire nella riflessione filosofica attuale’).

- C. Vigna - P. Bettineschi, Essere, in Enciclopedia filosofica, cit., pp. 3666-3686 (voce rivista nel complesso e scritta ex novo per la parte V ‘Il problema dell’essere nel pensiero del nostro tempo’).

- C. Vigna - P. Bettineschi, Felicità, in Enciclopedia filosofica, cit., pp. 4019-4024 (voce rivista, riscritta ed implementata).

- C. Vigna - P. Bettineschi, Filosofia morale, in Enciclopedia filosofica, cit., pp. 4249-4270 (voce rivista nel complesso e scritta ex novo per la parte IV ‘La filosofia morale nel pensiero contemporaneo’).

- C. Vigna - P. Bettineschi, Trascendenza, in Enciclopedia filosofica, cit., pp. 11754-11763 (voce scritta completamente ex novo).